cascataLa tutela dell’ambiente e il rispetto delle Norme ambientali, decreto legislativo 15/2006, è l’obiettivo del legislatore con lo scopo di tutelare le acque dall’inquinamento e attraverso la riduzione dei corpi inquinanti.

La tutela delle acque

Come prima cosa, la norma idrica propone l’individuazione dei corpi idrici e dei valori limite degli scarichi nelle acque. L’obiettivo è fissare dei paletti per la tutela degli aspetti qualitativi e quantitativi in ciascun distretto idrografico coadiuvati da un ottimo sistema di controllo e sanzione. E’ pertanto necessario avere dei dati sensibili per prevenire e ridurre l’inquinamento in aree particolarmente esposte al problema. Per raggiungere l’idoneità in materia di qualità ambientale è necessario controllare sia la capacità dei corpi idrici che mantenere i processi naturali di autodepurazione attraverso l’attività animale e vegetale.

La tutela delle coste

Per difendere le coste italiane dall’inquinamento di barche, navi da crociera e traghetti che durante la stagione estiva affollano le acque, sono state introdotte delle norme molto severe. Durante i mesi più caldi dell’anno, infatti, le coste vanno tutelate dalle barche non solo per via dell’inquinamento degli scarichi che possono inquinarle ma anche per il pericolo concreto che queste rappresentano per i tanti bagnanti che trovano refrigerio in acqua. Non di rado, infatti, si sono verificati incidenti a ridosso delle coste italiane che hanno visti coinvolti bagnanti travolti da piccole imbarcazioni o moto d’acqua. Per queste regioni, che messe insieme rappresentano un vero e proprio sos lanciato dalle coste, è vietato per tutte le barche navigare ad una distanza troppo ravvicinata alla costa.

La condizione delle coste italiane e la loro tutela in futuro

In Italia la soluzione è abbastanza problematica: ci sono circa ottomila chilometri di litorali soggetti ad erosione costiera, degrado e costruzione selvaggia. L’inquinamento, che arriva sia dalla terra che dal mare, con il passare del tempo ha portato alla totale scomparsa dell’ 89% delle spiagge sabbiose, mentre circa il 42% della costa si è erosa e, il restante 50%, è stato parzialmente danneggiato. La situazione, evidentemente, non è delle migliori ma le autorità nazionali ed europee stanno lavorando al problema delle coste italiane mettendo a punto una serie di programmi rivolti alla loro tutela.

Immagine: Hassan N – Fotolia
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